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Principe
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Il termine mwhqprincipe (femminile mwhgmwhwprincipessa, in italiano arcaico anche mwiaprènce o mwiqprènzecite-ref-5[5], dal mwjglatino mwjwprinceps) indica un membro dell'alta mwkaaristocrazia, tra i più alti e prestigiosi dei ranghi mwkqnobiliari, che in genere indica il figlio o nipote di un mwkgsovrano, di cui solitamente è l'erede, ma che in certi casi può servire anche come regnante di una mwkwmonarchia (o di una sua suddivisione amministrativa), venendo in questo caso indicato come mwlaprincipe regnante. Tuttavia, un aristocratico comune può pur sempre ascendere al rango di principe grazie ad una grandissima influenza politica, culturale e sociale o semplicemente grazie a favori di reali o nobili di alto rango.
Contents
• Araldica
• Note
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Origine storica
La parola mwmalatina mwmqmwmgprinceps, affine a mwmwprimus, è traducibile come "primo tra pari" (mwnamwnqprimus inter pares). Fu stabilito come mwngtitolo onorifico per il presidente del mwnwsenato romano durante la mwoarepubblica; l'imperatore mwoqAugusto assunse poi il titolo, che prese un significato affine a mwogmonarca: lo stesso titolo assegnò ai suoi nipoti, incaricati di amministrare gli affari di stato e le cerimonie religiose durante le vacanze dell'imperatore.
La parola non entrò nell'uso comune per indicare la monarchia se non in mwpaetà moderna; i mwpqre mwpgmedioevali avevano altri titoli più formali, nella lingua locale e in latino. Prima del mwpwXIII secolo mwqaprinceps veniva usato più che altro per tradurre in latino termini autoctoni o come termine generico per un potentato.
Significati del termine
Il titolo di mwqwprincipe acquista un significato mwraaraldico ben preciso solo nel mwrqCinquecento. Tuttavia questo significato varia secondo le nazioni. Inoltre, in alcune lingue si usano parole diverse per indicare le diverse accezioni.
In mwrwlatino, nelle mwsalingue romanze, ed in mwsqinglese, si usa un'unica parola con due significati principali:
• Titolo di prerogativa mwtasovrana: seguendo l'uso del mwtqSacro Romano Impero, indica il mwtgmonarca di stati sovrani, oggi limitato a due piccole monarchie: i principati di mwtwMonaco e di mwuaLiechtenstein, nonché in forma particolare ad mwuqAndorra. Erano principi tutti coloro che godevano dell’mwugimmediatezza imperiale (mwuwReichsunmittelbare), compresi gli ecclesiastici, e se stanziati in Germania avevano seggio e voto al mwvaReichstag. Di conseguenza, lì e in Italia, si definivano tali tutti i membri dell’alta nobiltà che non avessero un titolo specifico, caratteristica in genere legata al possesso di territori minuscoli.
• Inoltre indica i membri della famiglia del sovrano (mwvgprincipe reale, mwvwprincipe del sangue, mwwaPrincipessa Reale), qualsiasi titolo egli abbia, in quanto discendenti per linea paterna da un sovrano, nonché il mwwqprincipe consorte, qualora il sovrano sia una donna. In certi regni l'erede al trono può ricevere il titolo di mwwgprincipe ereditario o un titolo specifico: mwwwprincipe di Galles nel mwxaRegno Unito, mwxqprincipe delle Asturie di mwxgPrincipe di Gerona e di mwxwPrincipe di Viana in mwyaSpagna, mwyqprincipe di Piemonte nel mwygRegno d'Italia, Kronprinz nell'mwzaImpero Germanico, mwzqPrincipe di Orange nei mwzgPaesi Bassi, mwzwprincipe del Brasile in mwaaPortogallo (1640-1822). In questo caso è il titolo di mwaqprincipe è il mwagtitolo nobiliare di massimo rango.
In altre lingue esistono parole diverse per i vari significati. Ad esempio in mwbatedesco mwbqPrinz è il figlio del re, mentre mwbgmwbwFürst è sia il sovrano di un piccolo stato (titolo inferiore a quello di Herzog, cioè mwcaduca), sia il mwcqprincipe elettore (Kurfürst) dell'Impero.
Araldica
Elmo e corona di principe
I mwegprincipi sovrani del mwewSacro Romano Impero portavano la corona sormontata da quattro archetti, di cui tre visibili, ed il globo, quale simbolo della propria sovranità. Quanto all'anello della corona, esso poteva avere varie fogge. La più usata era un mwfqtocco bordato di pelliccia d'ermellino ed era chiamato, quindi, anche mwfgFürstenhut (letteralmente "berrettone da principe"). Tuttavia si usavano anche anelli ornati da 8 foglie d'acanto ed 8 perle, come per i principi non sovrani. Ovvero ornati da 4 foglie d'acanto (3 visibili) e 4 perle (2 visibili). Tali corone erano usate dai "principi del Sacro Romano Impero" (compreso il Principe del Liechtenstein) e dai principi russi. Invece il Principe di Monaco, essendo sovrano di uno stato tuttora indipendente, fregia il proprio stemma della corona mwfwreale.
I principi ereditari hanno corone specifiche secondo le nazioni.
Uso nelle diverse nazioni
In Gran Bretagna, Spagna, Portogallo e nelle monarchie scandinave, il titolo di principe è riservato all'erede al trono, così come avveniva nel mwgwRegno di Sardegna e in quello di mwhaPrussia. Le monarchie in cui il sovrano conferiva il titolo di mwhqprincipe quale massimo rango nobiliare erano il mwhgSacro Romano Impero, gli mwhwStati della Chiesa, il mwiaRegno di Napoli e il mwiqRegno di Sicilia.
In altre monarchie i principi costituivano di fatto l'alta nobiltà, ma erano stati insigniti del titolo da sovrani stranieri. Le grandi famiglie mwiwfrancesi avevano ricevuto il titolo di principe dall'Imperatore o dal Papa. In mwjaPolonia e mwjqUngheria il titolo di principe non esisteva. Tuttavia nel periodo in cui questi regni furono sottoposti all'Austria, alla Russia e alla mwjgPrussia, le maggiori famiglie locali ottennero il titolo di principe da una delle tre potenze. Così i regni dei mwjwPaesi Bassi, creato dopo il mwkaCongresso di Vienna e in quello del mwkqBelgio (1830) non hanno conferito il titolo principesco. Tuttavia nel loro territorio vivono alcune famiglie che ebbero il titolo quando quei territori appartenevano al Sacro Romano Impero.
I principi russi, invece, furono creati in modo simile ai principi del Sacro Romano Impero, ma nel XVI secolo. Quando il principe di Mosca conquistò gli altri principati russi, prese per sé il titolo di mwkwZar, ovvero di Imperatore della mwlaRussia. Per distinguere gli ex-principi, ormai divenuti vassalli dello zar, dagli altri nobili, i mwlqboiardi, che erano sempre stati vassalli di uno dei principi, ai primi lasciò il titolo di "principe" (mwlgmwlwkniaz) per ricordare che erano degli ex-sovrani. Tuttavia, mwmaPietro il Grande cominciò a concedere il titolo di principe anche ad altre famiglie, che non avevano mai avuto un principato indipendente, ed i suoi successori proseguirono in queste concessioni. Perciò, di fatto, anche se nati come principi sovrani nel Medioevo, essi costruirono a partire dal Cinquecento il massimo rango nobiliare di una monarchia assoluta.
Principi italiani
Molte erano le famiglie italiane insignite nel tempo del titolo di principe. Tra queste sono da distinguere i principi reali (i mwnaSavoia), i principi sovrani (ad esempio i mwnqCybo Malaspina di mwngMassa e mwnwCarrara e gli mwoaAppiani e poi i mwoqBoncompagni Ludovisi di mwogPiombino), i principi del mwowSacro Romano Impero (ad esempio gli Agricola i mwpaGonzaga di Vescovato), i mwpqprincipi romani (ad esempio gli mwpgAltieri, i mwpwRuspoli, i mwqaBorghese, gli mwqqOrsini, gli mwqgAlbani, i mwqwColonna, gli mwraOttoboni), per lo più creati dal Papa, quelli creati dal mwrqRegno di Napoli, come i mwrgBrancaccio, i mwrwPignatelli o quelli creati dal mwsaRegno di Sicilia, come i mwsqBranciforte, i mwsgMoncada, i mwswPaternò, gli mwtaAlliata o i Gagliardi, e quelli di origine bizantina, come i mwtgComneno, o crociata, come i mwtwSavoia-Acaia. Oltre al capofamiglia, tutti i rappresentanti, sia maschi che femmine, di famiglie di principi sovrani e reali hanno diritto al titolo di principe. Nelle altre famiglie principesche ad averne diritto è solo il capofamiglia. La grande quantità di Principi nel Regno di Napoli fu dovuta anche alla concessione del titolo in cambio di finanziamenti economici alla Corona.
Il titolo di mwuqprincipe del Sacro Romano Impero è inferiore a quello di mwugduca, mwuwmarchese o mwvaconte sovrano: è per questo che famiglie come i mwvqVisconti, principi del S.R.I ma anche sovrani di mwvgMilano, erano conosciuti come duchi o signori di Milano, più che come principi dell'Impero. Lo stesso vale per i principi infeudati o creati dal mwvwPapa o dall'mwwaImperatore o dal mwwqRe di Napoli.
Alcune famiglie che hanno come secondo cognome quello di famiglie sovrane (ad esempio mwwwdella Rovere, mwxad'Aragona, mwxqSforza) non discendono da queste, ma da queste furono autorizzate a portare il loro cognome in quanto si erano distinte per alcuni particolari servigi (ad esempio i mwxgChigi della Rovere, i Lante della Rovere, i mwxwRiario Sforza).
In Italia gli ultimi principi sovrani furono i mwyqBoncompagni-Ludovisi di Piombino, i mwygGonzaga di mwywCastiglione delle Stiviere, i mwzaFerrero-Fieschi di Masserano, i mwzqMeli Lupi di mwzgSoragna, gli mwzwEste di mw0aSan Martino d'Este. Avevano il mw0qtrattamento e titolo di "Serenissimo Principe" anche il mw0ggranduca di Toscana, i mw0wContarini mw1aDogi della Repubblica di Venezia e il mw1qDoge della Repubblica di Genova. Il titolo fu assegnato anche a importanti personaggi italiani, come mw1gVespasiano Gonzaga, duca di mw1wSabbioneta o Alfonso II mw2aDel Carretto, mw2qmarchese di Finale, i cui stati erano appunto mw2gfeudi imperiali. In alcune rappresentazioni iconografiche delle loro insegne araldiche il tocco è bianco e non rosso, forse perché privi della dignità mw2warciducale.
Principi sovrani italiani
• mw3wVescovo di Novara per il principato della mw4aRiviera di San Giulio e mw4qOrta dal X secolo fino al 1786
• mw4wFerrero-Fieschi di mw5aMasserano dal 1533 al 1767
• mw5gBorgia
• mw6aContarini Dogi della mw6qRepubblica di Venezia
• mw6wFerrari di mw7aCremona dall'età dei mw7qcomuni fino al 1861, poi principi del mw7gRegno d'Italia
• mw-aDoria-Landi di mw-qTorriglia dal 1760 al 1798
• Patriarchi di mw-wAquileia dal 1077 al 1445
• mw-qGonzaga di mw-gCastiglione delle Stiviere dal 1478 al 1691
• I Natoli di mwaqaSperlinga dal 1597 al 1658
• Maccan di mwaqiTrento dal 1730 al 1803
• mwaq4Este di mwaq8San Martino in Rio dal 1732 al 1752
• mwareBoncompagni-Ludovisi di mwariPiombino fino al 1799
• mwarqGran Maestro dell'mwaruOrdine di Malta dal 1530 fino al 1798
Principi dell'impero
Facevano parte dell'Alta nobiltà tedesca (mwarkHochadel) e si distinguevano in sovrani o meno. Quelli sovrani costituivano il "Collegio dei Principi", il secondo dei tre corpi elettorali che componevano il mwaroReichstag del mwarsSacro Romano Impero. I principi laici erano riuniti nel Banco secolare e il loro numero variava nel tempo. Il loro numero fu incrementato dalla metà del XVII secolo con la costituzione della sezione dei "Nuovi Principi". Vi erano ammessi solo i principi sovrani di feudi imperiali o, talvolta, titolari di signorie sovrane. Erano principi dell'impero anche i rappresentanti dell'alto clero tedesco che governavano sovrani gli stati ecclesiastici (Arcivescovi, Vescovi, Preposti, Abati e Badesse dell'impero), i quali avevano la precedenza su tutti i principi laici.
Infine, vi erano i principi-conti che, pur elevati al rango di principe, non governavano principati ma solo contee o signorie sovrane. In questo caso erano ammessi solo in una delle quattro sezioni del collegio dei conti dell'impero (sempre parte integrante del collegio elettorale dei principi).
La dignità di "principe dell'Impero" poteva essere conferita a tutti i vassalli diretti dell'Imperatore, che di fatto erano quasi indipendenti, qualunque titolo nobiliare avessero: mwar4duca, mwar8principe elettore, mwasaconte palatino, mwasemargravio, mwasilangravio, mwasmburgravio, mwasqconte. Di questi mwasufeudi imperiali sopravvive ancora come stato indipendente il solo principato del mwasyLiechtenstein.
Dato che la maggior parte dei conti tedeschi e austriaci erano vassalli di uno dei principi dell'impero, di solito di un duca o di un elettore, il mwasgCongresso di Vienna volle distinguere i conti ex sovrani che erano principi dell'Impero da quelli che invece erano vassalli di un principe, così dette solo ai primi il titolo di principi. Sicché dal mwask1815 in mwasoGermania ed mwassAustria il titolo di principe divenne di rango inferiore a quello di duca e superiore a quello di conte.
Principe regnante
Un principe o una principessa che è il mwatacapo di stato di un territorio che ha una mwatemonarchia come mwatiforma di governo è un mwatmprincipe regnante.
Principati esistenti
Le attuali monarchie principesche includono:
• il mwatgprincipato di Andorra (gli attuali mwatkcoprincipi regnanti sono il mwatopresidente francese mwatsEmmanuel Macron e il mwatwvescovo di Urgell mwat0Josep-Lluís Serrano Pentinat)
• L'mwat8emirato del mwauaKuwait (attuale emiro regnante è mwaueMisha'al Al-Ahmad Al-Jaber Al Sabah)
• Il mwaumPrincipato del Liechtenstein (attuale principe regnante è mwauqGiovanni Adamo II)
• Il mwauyPrincipato di Monaco (attuale principe regnante è mwaucAlberto II)
• L'mwaukemirato del Qatar (attuale emiro regnante è mwauoTamim bin Hamad al-Thani)
• Gli emirati membri della mwauwFederazione degli Emirati Arabi Uniti:
• mwau8Abu Dhabi (mwavaemiro mwaveKhalifa bin Zayed Al Nahyan, nonché il presidente degli Emirati Arabi Uniti)
• mwavmAjman (emiro mwavqHumaid bin Rashid Al Nuaimi)
• mwavyDubai (emiro mwavcMohammed bin Rashid Al Maktoum, Vice Presidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti)
• mwavkFujaira (emiro mwavoHamad bin Mohammed Al Sharqi)
• mwavwRas al-Khaima (emiro mwav0Saud bin Saqr al-Qasimi)
• mwav8Sharjah (emiro mwawaSultan III bin Muhammad al-Qasimi)
• mwawiUmm al-Quwain (emiro mwawmSaud bin Rashid Al Mu'alla)
Termine generico
È ancora nell'uso, sebbene meno comune, il concetto originale di "principe" come termine generico, nel senso di "colui che eccelle"; ad esempio un famoso avvocato può essere chiamato "principe del foro". mwaxwNiccolò Machiavelli intitolò uno dei suoi libri mwax0mwax4Il Principe, riferendosi con questo termine a "condottiero" o "guida politica".
Note
cite-note-11. Regolamento Tecnico della Regia Consulta Araldica, art. 17.
cite-note-22. Regolamento Tecnico della Regia Consulta Araldica, art. 18.
cite-note-33. Regolamento Tecnico della Regia Consulta Araldica, art. 19.
cite-note-44. Delibera della Consulta araldica del Regno d'Italia del 4 maggio 1870.
cite-note-55. ↑ mwazemwazimwazmPrènce - Significato ed etimologia - Vocabolario, su mwazqTreccani. mwazuURL consultato il 17 luglio 2024.
Bibliografia
• E. Genta, "Titoli nobiliari", in AA.VV., "Enciclopedia del diritto", Varese 1992, vol. XLIV, pag. 674-684.
Voci correlate
• mwazwNobiltà
• mwaz4Titolo (onomastica)
• mwaaaPrincipi della Chiesa cattolica: mwaaePapa, mwaaiCardinale (Cattolicesimo), mwaamCardinale della corona, mwaaqprincipe-vescovo, mwaauMonsignor Vescovo, mwaayPrincipe prevosto, mwaacPrincipe abate e il mwaagPrincipe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta
• mwaaoPrincipi romani
• mwaawPrincipato (storia romana)
• mwaa4Principato (diritto)
• mwabaFürst
• mwabiPrincipe degli Apostoli
• mwabqPrincipe ereditario
• mwabyPrincipe del sangue
• mwabgPrincipe reggente
• mwaboFamiglia reale
• mwabwPrincipe consorte e mwab0Principessa consorte
• mwab8Principessa
• mwacePrincipessa Reale
• mwacmImperatore romano - col titolo di "princeps"
• mwacuStati principeschi
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Collegamenti esterni
• citerefdizionario-di-storiaprincipe, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) prince, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.